M A M M A L U N A

                                 di denise vannucchi

 

 

 

 

“E’ più importante impedire a un animale di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo pregando in compagnia dei sacerdoti.” – Buddha

 

 

prendo quindi spunto da questa splendida massima

che invita all'azione, per elencare altri rimedi

che si possono applicare agli argomenti trattati...

 

 

 

A C Q U A  

 

Abbiamo detto che l’acqua trattiene informazioni positive e negative: è importante pertanto purificarla, magnetizzandola (come si farebbe con un hard disk formattandolo, pulendolo così dall'interno), onde liberarla profondamente dalle impurità per ridonarle le sue proprietà curative.

Si possono trovare in commercio acque pure provenienti da sorgenti e fiumi sacri, filtri, fino ai più sofisticati apparecchi che elettronicamente energizzano l’acqua.

Sotto la voce “acqua energizzata” o “acqua magnetizzata” da ricercare in internet, potete trovare tantissimi prodotti utili a trattare l’acqua riportandola ai suoi valori primordiali.

 

Personalmente condiziono l’acqua di casa semplicemente con le vibrazioni della mia bella campana tibetana.   

 

Durante i miei studi sulle ricerche del giapponese Masaru Emoto (criticato in nome della non dimostrabile attendibilità delle sue ricerche… come non dimostrabile?, ci sono tante cose non dimostrabili, ma per questo non necessariamente fasulle! E’ invece seguendo il buon senso ed il proprio cuore che ci portiamo a vedere la verità…) – vedi paragrafo “noi come gocce d’acqua” -, ho trovato tempo fa alcuni scritti su questa interessante funzione.

 

Si riempie la coppa per circa metà di acqua e facendola suonare, le gocce rispondono alle vibrazioni emesse, saltellando allegramente.

Le si possono imprimere in diversi modi messaggi positivi e lei si caricherà di questi…!

Bastano un paio di minuti per far sì che l’acqua sia pronta da mescolare con altra acqua (ricordate la comunicazione tra molecole? Le prime passeranno le informazioni ora positive e purificate alle altre che incontreranno, per cui poca acqua energizzata potrà caricarne quantità superiori).

A cosa serve quest’acqua?

E’ un ottimo depurativo: agisce sui reni con un’azione diuretica facilitando l’espulsione di piccoli calcoli.

Obesità, ritenzione idrica, artrosi, reumatismi, possono venire curati.

Stimola il fegato, facilita lo svuotamento della cistifellea.

La sua azione drenante interessa anche la cute, indicata anche per curare la dermatosi.

Ha effetto tranquillante e rilassante, trovando così impegno nei trattamenti contro insonnia ed ansia.

Sapete che fa crescere meglio le piante?

Facciamo però attenzione all’assunzione di questa “nuova” acqua durante i primi giorni: è da bersi poca alla volta, in quanto il corpo non ne è abituato e potrebbe reagire in modo poco piacevole per noi.

Consiglio di iniziare con un mezzo bicchiere al giorno, per poi aumentare lentamente la dose.

 

L’acqua così “trattata” è utile ed importante per molte più cose, ma il discorso è lungo ed impegnativo… vi consiglio pertanto la lettura dei testi pubblicati da Masaru Emoto per conoscere il “vero potere dell’acqua”… un gioiello speciale sotto gli occhi di tutti, ma che ancora non conosciamo affatto!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 

Y O G A    P E R    B A M B I N I

 

Ecco alcune posizioni Yoga adatte ai bambini.
Vi suggerisco di eseguirle insieme, anche sottoforma di gioco.
Compiendole con regolarità otterrete i massimi benefici, oltre che a consolidare il vostro rapporto.

A cinque anni i bambini hanno già raggiunto la coordinazione dei movimenti quasi completa, pertanto da questa età in poi possono fare serenamente questi semplici esercizi.

 

posizione del canguro

Il bambino sta in piedi con le gambe leggermente divaricate e le mani sui fianchi.

Inspirando, piega in fuori le ginocchia.

Respirando normalmente, avanzerà a balzi, come una rana.

Deve cercare di fare ampi balzi, ma senza distendere le gambe.

L’esercizio va ripetuto cinque volte.

 

posizione della foca

Il bambino si sdraia a pancia in giù con le gambe distese e le mani vicino alle spalle.

Inspirando, facendo forza sulle braccia distese e sui muscoli dorsali, piegherà indietro le gambe cercando di toccare la testa.

Espirando, tornerà nella posizione iniziale.

L’esercizio va ripetuto cinque volte.

 

 

Qui di seguito riportiamo alcuni esercizi di rilassamento per il corpo del bambino.

Per lui è facile percepirlo, se gli facciamo prima contrarre la parte interessata, per poi rilassarla.

È importante che gli esercizi vengano svolti nelle condizioni ambientali più idonee, quindi in una stanza con la giusta aerazione, in silenzio o con della lieve musica sottofondo musicale (tipo new age).

 

N.1

esercizio per la presa di coscienza del rilassamento del torace: sdraiato a pancia in su, chiediamo al bambino di tirar fuori lentamente tutta l'aria che ha nei polmoni.

Facciamo ripetere queste espirazioni profonde per 2 minuti.

 

N.2

esercizio per la presa di coscienza del rilassamento degli occhi: chiediamo al bambino di stringere forte gli occhi e poi di rilasciarli.

Facciamo eseguire 5 ripetizioni, intervallate da espirazioni profonde.

 

N.3

esercizio per la presa di coscienza del rilassamento della fronte: come sopra,  chiediamo  però  di   aggrottare   la  fronte  e   poi   distenderla,  con

5 ripetizioni intervallate dal rilassamento con profonde espirazioni.

 

N.4

esercizio per la presa di coscienza del rilassamento della bocca: facciamo serrare forte  le labbra o i  denti  e poi rilasciare.  Come prima, eseguiamo

5 ripetizioni con il rilassamento accompagnato da espirazioni profonde.

 

N.5

chiediamo al bambino, stando sdraiato a pancia in su, di rilassare il corpo e il viso lasciando che la bocca si apra da sola.

 

N.6

ora proviamo il rilassamento delle mani: facciamo serrare forte i pugni e poi  rilasciare  le mani,  distendendo  in  modo  naturale,  non teso,  le dita

(5 ripetizioni intervallate dal rilassamento con profonde espirazioni).

 

N.7

facciamo ora stendere forte le gambe, come a volerle allungare; facciamole poi rilassare ed eseguiamo 5 ripetizioni intervallate dal rilassamento con profonde espirazioni.

 

N.8

il bambino è sempre disteso; chiediamo di sollevare le braccia dal suolo e lasciarle cadere. Invitiamo il bambino a percepire lo stato di fatica, di tensione che si prova nel braccio teso, alzato e, per contrasto, il senso di defaticamento e infine di rilassamento susseguente al ritorno del braccio a terra (5 ripetizioni intervallate dal rilassamento con profonde espirazioni).

 

N.9

Ripetiamo l'esercizio 8 con le gambe.

 

N.10

il bambino è disteso con le gambe unite; chiediamo di flettere le punte dei piedi verso l'alto, a martello, e ancor più, in direzione del viso. Facciamogli notare lo stato di tensione di tutta la parte anteriore della gamba. Facciamolo poi rilassare e percepire questo rilassamento (5 ripetizioni intervallate dal rilassamento con profonde espirazioni).

 

 

 

 

 

 

C O L O R A R E   U N   M A N D A L A 

 

Puoi ingrandire e stampare questi bellissimi mandala da colorare con il tuo bambino, stampandone magari due uguali e colorarli insieme, dandosi consigli circa i colori da usare, stimolarlo ad aggiungere altri elementi al proprio disegno (vale anche per il tuo!), complimentarsi per le combinazioni di colore espresse, e così via...

 

Spiegagli l’importanza di farlo con calma e precisione; lo aiuterà ad abituarsi a fare bene e con attenzione le piccole cose (ringrazio il mio papà per avermi insegnato a suo tempo a ritagliare con meticolosità e pazienza un disegno fatto sulla carta…).

 

 

 

Quelli dalle linee più  semplici, possono venire arricchiti dalla vostra fantasia e quella del vostro bambino, con cuoricini, triangoli, spirali

e quanto vi ispiri in quel momento!

 

 

 

 

R I L A S S A M E N T O  nr. 1

 

Crea nella tua casa, uno spazio dove tu possa ottenere all’occorrenza buio completo (bagno cieco, sgabuzzino…).

Qui puoi isolarti in silenzio quando senti bisogno di “staccare la spina”, anche se per pochi minuti.

Ti assicuro che funziona molto bene.

Il solo chiudere gli occhi in un momento di rilassamento, non da gli stessi benefici effetti.

Se sei sola/o in casa o hai un momento più lungo tutto per te, potresti ascoltare della musica delicata appena percettibile… l’effetto di scioltezza che darà al tuo sistema nervoso sarà molto profondo.

 

 

  

R I L A S S A M E N T O  nr.  2

 

Un altro utile esercizio che ho elaborato, questa volta per rilassare il viso e la vista in particolare, consiste nel sederti comodo, appoggiare a guscio le mani sugli occhi, come fossero grandi occhiali da sole.

Copri bene gli occhi, senza toccarli e senza lasciare filtrare la luce.

Tienili aperti e non sbattere le ciglia (in assenza di luce ed aria, dovresti riuscire a tenerli aperti a lungo).

Guarda al centro... dopo un po’ l’occhio comincerà a rilassarsi e noterai che con il passare dei minuti riuscirai a guardare un po’ più in profondità.

Ogni tanto sbatti gli occhi, osserva un po’ intorno questo buio e poi cerca di guardare ancora un po’ più in profondità.

Quando avrai finito l’esercizio potrai sentire gli occhi più freschi e la vista limpida, oltre ad avere un senso di leggerezza per tutto il tuo viso.