M A M M A L U N A

                                di denise vannucchi

 

 

 

 

Se il nostro scopo è aiutare i bambini a crescere, credo che la prima cosa da fare sia ascoltarli.

Tanto tempo fa uno dei miei figli mi rimproverò sorridendo che lo dovevo riprendere più spesso e castigarlo all’occorrenza, perché aveva bisogno di qualche limite in più per regolarsi... inutile dire che presi la palla al balzo!

Ma questo è un caso estremo, normalmente i figli chiedono ben altro.

Serve però per capire quanto ben sappiano cosa sia loro necessario.

 

La difficoltà maggiore si incontra forse nel passaggio tra il loro esprimersi ed il nostro comprendere.

Da adulti siamo condizionati da molti fattori e spesso un chiaro e semplice messaggio, dopo l’elaborazione del nostro ego, arriva a destinazione complesso e contorto.

Prima di tutto dobbiamo imparare nuovamente il loro linguaggio, che è poi quello pulito di chi ancora non è condizionato dall'esterno e riesce a esprimersi liberamente.

 

Durante la loro crescita, insegneremo loro metodi e regole e da loro apprenderemo altre nozioni, che avevamo dimenticato (o solamente permesso assopire) nel tempo.

Parlerò più avanti di argomenti e realtà che ci appariranno difficili da far comprendere ai nostri ragazzi… il vero limite invece è nella nostra comprensione a causa dei condizionamenti che subiamo giorno per giorno: loro sono molto più recettivi e semplici!

 

 

 

 

 

INSEGNARE AI FIGLI IL POSITIVO

 

 

"Avrei alcune cose da dire ai genitori che desiderano educare i figli a pensare e agire in modo positivo e coraggioso.

Cambiate il vostro modo di pensare, prendete l’abitudine di discutere con i figli di ogni argomento, soprattutto di ciò che è più importante per un uomo.

Parlate ai vostri figli del mistero dell’universo, della natura e della vita e insegnate loro a rispettarli.

Ma più che insegnare a loro, voi stessi per primi dovreste ricondurre il vostro cuore alla bellezza di una notte stellata, al vero soffio della vita, l’esistenza che serpeggia nel ritmico pulsare delle stagioni.

Il figlio non è il prolungamento dei genitori, ma un essere ben distinto.

Il nuovo germoglio richiede nuova terra, una terra in cui sia impiantata l’idea che egli non è solo il figlio del padre e della madre, ma anche il figlio della società e di tutta la razza umana.

Forti di questa idea, i genitori potranno sviluppare nel figlio una mente aperta dalla quale nascerà naturalmente amore per gli esseri e per tutto il creato."

                                                                                Daisaku Ikeda