M A M M A L U N A
di denise vannucchi
Pulizie di primavera, Pasqua e Natale, sono state per le nostre nonne e mamme materia straripante di consigli e metodi per l’ottima esecuzione.
Preferisco sinceramente occuparmi di altre piacevoli cose durante questi periodi, che è giusto siano di festa e gioia (anche di molto lavoro, ma da affrontare con leggerezza d'animo e... senza caos attorno!).
E poi… tutta quella fatica in una volta sola?
“Ogni cosa al suo posto ed un posto per ogni cosa” è la regola da rispettare a priori, perché ci permette di poter organizzare meglio gli spazi nei quali riporre i nostri oggetti e quindi mantenerli al meglio, senza dover affrontare certe periodiche ciclopiche fatiche.
Un'abitazione disordinata e straripante di cose superflue corrisponde ad un confuso ed inconcludente approccio alla vita.
L’accumulo di oggetti serve spesso per riempire non solo uno spazio esterno che altrimenti rimarrebbe vuoto, ma anche ad un altro tipo di vuoto: il contatto con se stessi. E’ come per quelle persone che abitano da sole che rientrando in casa accendono la radio o la tv per non sentire silenzio, o quelle che vogliono essere sempre occupate in qualcosa da fare, perchè il non fare nulla per un po’ li metterebbe di fronte alle proprie ansie.
Un regalo che non ci è mai piaciuto, collezioni lasciate lì a raccogliere polvere, riviste ormai datate, gli oggetti più disparati che non sappiamo nemmeno più perché teniamo, sono accumuli di cose che invadono il nostro spazio non solo fisico, ma anche mentale ed emozionale.
Se in casa invece teniamo solo le cose che usiamo ed amiamo, questa diventa un'impareggiabile fonte di sostegno e nutrimento psicofisico!
Possiamo liberarci del superfluo o dare loro nuova vita, magari regalandolo o scambiandolo con qualcuno a cui possa interessare e servire.
Lo scambio di capi di abbigliamento, per esempio, comporta non solo un risparmio economico, la riduzione degli sprechi ed un limite agli acquisti compulsivi (il cui risultato possiamo trovarlo nel nostro cassetto “vestiti in stand by”), ma anche la riscoperta di valori come la socialità e la solidarietà.
Alleggerendo i nostri spazi, alleggeriamo inconsapevolmente la nostra mente.
Eliminiamo pertanto l’eliminabile!
Sarà un po’ difficile, soprattutto per quegli oggetti alla vista dei quali pensiamo che “forse, un giorno, potrebbe servirmi”.
Un sistema meno traumatico di allontanarsi da questi, è quello di conservarli per un po’ di tempo in una scatola con scritto sopra “regalare” in garage o cantina, così da non staccarcene in modo brusco.
A questo punto sarà per noi molto più semplice tenere in ordine ogni oggetto, in quanto avremo molto più spazio in armadi e cassetti, angoli vari del nostro appartamento o cantina e garage.
Anche tenere un cassetto vuoto, aprirlo quando ci sentiamo "confusi" e osservare il libero interno, può aiutarci a fare “ordine” in noi stessi... provare per credere.
In seguito, anche le vecchie pulizie saranno un gioco da ragazzi!
Non è stupendo?
E allora, quando si inizia?
lezioni dalle oche
(solidarietà)
Mentre sbatte le ali, ogni oca crea un “sollevamento” per quelle che la seguono.
Volando in formazione a V, l’intero stormo consente un’ampiezza di volo del 71% superiore a quella che si avrebbe se ogni uccello volasse da solo.
lezione:
le persone che condividono una direzione comune e un senso di comunità possono raggiungere la destinazione in modo più rapido e agevole perché viaggiano sulla spinta reciproca.
Quando un’oca esce dalla formazione, percepisce all’improvviso la fatica e la resistenza incontrata nel volare da sola. Ritorna rapidamente in formazione per approfittare del potere di sollevamento dell’uccello che ha di fronte.
lezione:
se abbiamo lo stesso buon senso di un’oca restiamo in formazione con quanti sono diretti laddove vogliamo andare. Siamo disposti ad accettare il loro aiuto ed a fornire il nostro ad altri.
Quando un’oca in testa si stanca, si sposta in fondo alla formazione, mentre un’altra vola a occupare la posizione di punta.
lezione:
è utile fare a turno nello svolgere compiti faticosi e condividere la leadership. Come succede con le oche, le persone dipendono dalle doti, dalla capacità e dalle peculiari combinazioni di doni, talento o risorse l’una dall’altra.
Le oche che volano in formazione schiamazzano per incoraggiare quelle che hanno davanti a mantenere la velocità.
lezione:
abbiamo bisogno di verificare che il nostro starnazzare sia incoraggiante. In gruppi in cui esiste incoraggiamento, la produzione è nettamente maggiore.
Il potere di incoraggiamento (tenere fede al proprio cuore o ai propri valori centrali e incoraggiare il cuore e il nucleo degli altri) è il tipo di starnazzamento che cerchiamo.
Quando un’oca si ammala, viene ferita o abbattuta, altre due oche si staccano dalla formazione e la seguono al suolo per aiutarla e proteggerla. Rimangono con lei finché non muore o torna in grado di volare.
A quel punto si mettono in viaggio con un’altra formazione o raggiungono lo stormo.
lezione:
se abbiamo tanto buonsenso quanto le oche, ci appoggiamo l’una all’altra nei momenti difficili così come in quelli in cui siamo forti.
(“Lezioni delle oche” è la trascrizione di un discorso tenuto da Angeles Arrien all’Organizational Developmental Network nel 1991 e basato sulle ricerche originali del naturalista Milton Olson)
come la luna verso la terra, osserviamo i nostri figli crescere...
ecco come influenzarli in modo positivo,
affinchè gli uomini e le donne di domani siano migliori