M A M M A L U N A

                                 di denise vannucchi

 

 

come gocce d’acqua… ognuno di noi è come ogni singola particella che compone la meravigliosa, vitale, fresca Signora Acqua!

 

Il miglior esempio che possiamo trovare costantemente sotto i nostri occhi, quale conferma dell’unione tra noi e il Tutto, teoria studiata, ribaltata e ricomposta da ogni scienza ed in ogni tempo, è l’acqua.

Premetto che gli studiosi non si spiegano perché l'acqua non si attenga alle regole dell'ordinamento fisico.

I fisici hanno registrato una serie di anomalie. Ad esempio, l'acqua bolle a 100 °C mentre, stando al suo peso molecolare, dovrebbe bollire già a 75 gradi centigradi.

Il suo punto di congelamento è a 0 °C, sebbene, secondo le leggi fisiche, ciò dovrebbe  avvenire a -12 °C; oppure perché l'acqua, per cedere il calore impiega il doppio del tempo necessario per assorbirlo?

Già da queste prime informazioni, comprendiamo che l’acqua è un po’ misteriosa e che si comporta in modo inusuale.

 

Una spiegazione delle doti di intelligenza, pensiero e attitudine alla comunicazione presenti nell'acqua effettivamente non esiste, ma gli scienziati hanno scoperto che le molecole d'acqua sono socialmente attive, esse amano la compagnia e cambiano spesso partner.
Le cause di ciò derivano dalla loro struttura a V che, in particolari condizioni, forma gruppi molecolari che si disgregano e si ricompongono continuamente.

Alcune teorie sostengono che l'acqua sappia tutto e che nella sua lunga storia non troviamo soltanto il ricordo del “big bang”, ma anche la storia del sapere.

L'acqua è in grado di assorbire altre sostanze quali sali, zuccheri, acidi che con la loro presenza, possono cambiare la struttura dell'acqua e fornire ulteriori informazioni.

Per molto tempo, le ricerche hanno cercato di visualizzare le informazioni memorizzate in questa capacità dell'acqua.

 

Il giapponese Masaru Emoto, ha provato con successo a passare informazioni all'acqua in modo riproducibile.
Ha fatto un esperimento, chiedendo ad alcuni studenti di parlare all'acqua in due modi diversi.

L'acqua è stata in seguito surgelata a meno cinque gradi Celsius e fotografata usando una tecnica speciale.

La frase "tu sei brutta, mi fai ammalare", produceva un'immagine di struttura completamente caotica nel cubetto di ghiaccio, assomigliando alla formazione di un cancro nel corpo.

 

 

 

 

 

 

cristallo d'acqua come appare dopo la percezione delle vibrazioni provocate della frase negativa

 

Alla stessa acqua sciolta, in seguito gli studenti dissero "ti amo, sei bellissima!".

Nuovamente l'acqua fu surgelata a meno cinque gradi Celsius e il cubetto di ghiaccio assunse la forma geometrica perfetta di un cristallo.

 

 

 

 

 

 

 

 

cristallo d'acqua come appare dopo aver ascoltato la dolcezza della frase positiva

 

Si può riconoscere come l'acqua possa essere influenzata da parole e musica, cioè da vibrazioni ("hado").
Ciò significa anche che la stessa acqua che ha ricevuto informazioni negative in precedenza, con un ulteriore processo può ricevere informazioni positive!

 

Sembrerebbe infatti che l'acqua possa essere "caricata" ed abbia la capacità di "immagazzinare" diversi tipi di energie, sia di natura benefica che nociva, come hanno inoltre dimostrato le ricerche del Dr. Bernard Grad dell'Università McGill di Montreal con altri interessantissimi esperimenti utilizzando guaritori e pazienti depressi.

La teoria afferma dunque che molecole d'acqua poste a contatto con molecole di altri elementi in dosi piccolissime mantengono un effetto di "memoria” nel preferire una connessione con molecole dello stesso tipo (una sola goccia di colore, per esempio, versata in una certa quantità di acqua, poco dopo la colorerà uniformemente tutta!).

Ricordiamo che il 70% del nostro corpo, come del nostro pianeta (interessante la coincidenza!), è formato da acqua che sicuramente influenza con le sue azioni, tutto il nostro essere!

 

(ci tengo sottolineare che finalmente, nel 2011, due scienziati italiani, tali Emilio Del Giudice e Giuseppe Vitiello, hanno confermato la capacità dell'acqua di trattenere e propagare informazioni, convalidando le teorie di Emoto... )

 

Questi risultati suggeriscono una serie di considerazioni, applicabili ad ogni singola persona.

Si pensi al ruolo della preghiera e della meditazione, ma anche alla nostra responsabilità di uomini nel coltivare pensieri, parole e gesti. Questo processo, questa energia, può essere guidata solo dalla coscienza umana e la responsabilità a cui ci si riferisce è estremamente importante.

Se molte persone nutrono sentimenti e pensieri di amore e di gratitudine, il mondo non potrà che andare in quella direzione.

Non esserne coscienti vuole dire rovinare il mondo e distruggere la vita.

Il valore del singolo gesto quindi, è importantissimo.

Non siamo soli: come l’acqua operiamo magari da punti diversi della terra, ma il nostro “colore” si espanderà in modo naturale con i “colori” delle altre persone, in una maglia di comuni opere e pensieri positivi!

 

p.s.: una molecola d’acqua è paragonabile ad una piccola batteria, con due poli elettrici, costituita da UNA    carica negativa e DUE positive... questa cosa mi mette di buonumore e mi fa tanto pensare…

 

C'è più bene che male in giro!

ll secondo fa solo più rumore, tutto qui...

 

siti internet sulla memoria dell'acqua:

www.mednat.org - www.vialattea.net - www.multiwire.net

 

 

 

 

principio di progressione geometrica

 

Un’idea può diventare contagiosa e diffondersi come un virus tramite una progressione geometrica, duplicandosi e poi duplicandosi ancora… ancora… fino a raggiungere una massa critica, che rappresenta il punto decisivo.

Se parliamo di un virus, diventa un’epidemia, ma se prendiamo in esame un argomento positivo, stiamo parlando di trasformazione.

Quando una massa importante di persone accetta un principio, questo diventa il nuovo standard, un “come se fosse sempre stato così”.

 

(tratto da “Il punto critico” di Malcom Gladwell)

 

 

“Vi do un grosso pezzo di carta e vi chiedo di piegarlo in due, poi di prenderlo e piegarlo di nuovo in due, poi ancora e ancora, finché non avrete ripiegato il foglio originale cinquanta volte.

Quanto sarà alta, secondo voi, la pila finale?”

(…) “l’altezza della pila sarebbe pari alla distanza fra la Terra e il Sole.

E, se lo ripiegaste ancora UNA volta, equivarrebbe alla distanza da qui al Sole e ritorno”…

 

(principio di progressione geometrica di Malcom Gladwell)